Biografia e autobiografia: significato, come scriverle e quando sceglierle

Tempo di lettura: 9 minuti
Modificato il 09 Settembre 2025
Biografia e autobiografia significato, come scriverle e quando sceglierle

Quando, in un pomeriggio del 2011, il giornalista, scrittore e biografo statunitense di fama internazionale Walter Isaacson chiese a Steve Jobs se volesse rileggere la sua biografia prima della pubblicazione, lui rispose di no.

“Voglio che sia onesta. Voglio che la gente conosca chi sono stato davvero.”

Il libro uscì pochi giorni dopo la sua morte. Un ritratto a tutto tondo, da cui emergevano i lati nascosti di uno degli imprenditori più famosi della storia, scritto da qualcun altro, qualcuno che aveva parlato con oltre cento persone per ricostruire la trama del libro.

Ora dimmi: se fosse stato Jobs a scrivere la sua autobiografia, avrebbe detto le stesse cose? Con la stessa lucidità? Con la stessa durezza?

Probabilmente no.

Perché l’autobiografia è uno specchio che scegli tu quanto inclinare. La biografia, invece, è uno sguardo esterno e proprio per questo, a volte, può raccontare più verità di quanta ne siamo disposti ad ammettere.

Lo diceva anche Virginia Woolf:

“Le autobiografie sono sempre un po’ finzione. Le biografie, invece, spesso sono romanzi travestiti da verità.”

E allora viene da chiedersi: che differenza c’è tra biografia e autobiografia? Quando scegliere l’una o l’altra? E soprattutto… Come si scrivono bene?

Se stai pensando di scrivere un libro sulla tua esperienza, sul tuo metodo o sulla tua visione, chiediti: vuoi raccontare la tua storia in prima persona o affidarla a qualcuno che la osservi da fuori? La risposta a questa domanda cambierà tutto: tono, struttura, obiettivi del tuo libro.

In questo articolo capirai qual è la differenza tra biografia e autobiografia, quando conviene scegliere l’una o l’altra e, soprattutto, come scriverle in modo efficace.

Perché ogni vita imprenditoriale è unica, ma è nel modo in cui viene raccontata che può davvero lasciare il segno nella testa del lettore.

 

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Cosa sono biografia e autobiografia

Biografia e autobiografia sono due facce della stessa medaglia, ma con prospettive e finalità differenti.

Definizione di biografia

Come abbiamo accennato nell’introduzione, la biografia è il racconto biografico della vita di una persona scritto da un altro autore. Qualcun altro scrive di te e della tua storia e per farlo raccoglie materiale, intervista persone che hanno avuto a che fare con te e sceglie quali sono gli aspetti più rilevanti e utili al fine di presentare la tua vita e il tuo progetto in modo completo al lettore.

In questo caso, il punto di vista è oggettivo, quindi ciò che tu non vorresti fosse detto per un qualsiasi motivo personale, potrebbe invece essere considerato utile da parte del tuo autore.

Certo, anche la biografia può essere influenzata dalla prospettiva e dalle interpretazioni dell’autore e talvolta può assumere toni narrativi simili a quelli di un romanzo. Ma le informazioni che trovi all’interno di una biografia solitamente sono più ampie e complete rispetto a quelle di un’autobiografia.

 

Definizione di autobiografia

L’autobiografia è il racconto della propria vita scritto in prima persona. Sei tu che scrivi e di conseguenza sei tu che decidi cosa far sapere al lettore e cosa tralasciare.

Per sua stessa natura, si tratta del genere di libro che offre un’introspezione più profonda, ma che è “contaminata” da un punto di vista soggettivo: l’autobiografia infatti può essere estremamente selettiva e focalizzarsi solo su determinati eventi o aspetti della vita dell’autore.

Potresti voler omettere di quella volta che hai fatto un investimento a 4 zeri ricavandone un pugno di mosche. In ogni caso, il risultato sarà un racconto autobiografico.

Cosa significa “autobiografico”

Quando parliamo di libro autobiografico, intendiamo un racconto che si riferisce all’esperienza diretta di chi lo scrive. Non è solo il racconto della propria vita, ma una narrazione in cui l’autore è anche il protagonista e testimone.

Il termine fa dunque riferimento al fatto che ciò che stai leggendo è frutto di un coinvolgimento personale, è l’autore che parla e che decide di raccontare qualcosa che è filtrato dal suo punto di vista.

Questo accade anche nei romanzi o nei saggi, quando trovi aneddoti, confessioni o riflessioni personali, nati per raccontare qualcosa dell’autore.

Differenza tra biografia e autobiografia

Biografia e autobiografia sono due modi diversi di raccontare una vita, ma come abbiamo visto sono diverse nell’approccio, nella prospettiva e nella struttura del contenuto a cui danno vita.

Prospettiva e stile narrativo

L’autobiografia è scritta in prima persona: chi scrive è anche chi ha vissuto i fatti. Il libro autobiografico è filtrato dalla memoria personale, dalle emozioni, da ciò che desideri ricordare o, al contrario, tralasciare. Lo stile tende a essere più intimo, riflessivo, a volte introspettivo.

Al contrario, la biografia è scritta in terza persona da un autore esterno, che osserva e ricostruisce la vita del protagonista attraverso fonti, interviste, documenti. Lo stile di un libro biografico può essere più narrativo o più saggistico, ma in entrambi i casi c’è una distanza, uno sguardo che cerca di essere oggettivo o comunque completo.

Obiettivi, struttura e contenuti

A causa della soggettività con cui viene scritta, l’autobiografia ha un obiettivo personale: deve trasmettere valori, fare il punto su un percorso, ispirare chi legge attraverso la propria esperienza. La sua struttura è piuttosto flessibile: può seguire l’ordine cronologico oppure muoversi tra episodi chiave, riflessioni, capitoli tematici. Non c’è una regola vera e propria. L’autore seleziona i contenuti in base a ciò che ritiene importante condividere, in modo del tutto e per tutto soggettivo.

La biografia, invece, mira a documentare la vita di una persona nella sua interezza, restituendo al lettore un quadro coerente di ciò che è e/o è stato, con luci e ombre. Ha una struttura più lineare, spesso cronologica e richiede un lavoro di ricerca, verifica e confronto delle fonti.

Quando scegliere una biografia

Se vuoi valorizzare il tuo percorso professionale con autorevolezza, allontanando lo spettro del pregiudizio soggettivo, allora scegli una biografia. Sarà qualcun altro a raccontare la tua storia, con uno sguardo esterno, più distaccato e oggettivo. In tal caso, devi coinvolgere un ghostwriter o un biografo che sa come scrivere un libro e soprattutto sa trasformare la tua esperienza in un racconto solido, curato e coerente.

Quando scegliere un’autobiografia

Se vuoi mostrare il tuo lato umano, raccontare successi e fallimenti così come li hai vissuti creando connessione e ispirando chi legge, allora è l’autobiografia il formato migliore per te. In questo modo, riuscirai a trasmettere un messaggio personale, potrai condividere valori o raccontare un cambiamento profondo che ti ha cambiato. Chiaramente devi sapere come scrivere un’autobiografia, che logiche differenti dal racconto biografico.

H2 Biografia e autobiografia a confronto: esempi pratici

Che tu voglia ispirare, raccontare il tuo metodo o trasmettere la tua visione imprenditoriale, ecco come orientarti, attraverso alcune storie famose (e non solo).

Libri autobiografici di storie vere

L’autobiografia nasce dal bisogno di raccontarsi in prima persona, con il proprio stile, la propria voce e la propria verità. È una forma potente per creare connessione, empatia e autenticità. Come hanno fatto questi libri autobiografici di storie vere.

  • “Open”, André Agassi: un’autobiografia sincera e cruda, dell’ex tennista e allenatore di tennis statunitense, scritta con l’aiuto di un ghostwriter, che svela il lato umano dietro al successo di un grande sportivo;
  • “Becoming”, Michelle Obama: una narrazione elegante e ispiratrice, che intreccia crescita personale, carriera e identità di una delle first ladies americane più seguite della storia;
  • “La versione di Vasco”, Vasco Rossi: una raccolta di riflessioni, aneddoti e confessioni personali in pieno stile “Vasco” per appassionati di vite spericolate e non solo.

Biografie celebri e ispirazionali

Il racconto biografico, scritto da un autore indipendente, permette di osservare una vita dall’esterno, mettendone in risalto luci e ombre con maggiore oggettività. È ideale per raccontare storie complesse in modo strutturato e autorevole, come questi celebri testi hanno saputo fare.

  • “Steve Jobs”, Walter Isaacson: ne abbiamo già accennato, questo testo è frutto di oltre cento interviste fatte a persone vicine al questo genio imperfetto di cui l’autore fornisce un ritratto profondo e imparziale;
  • “Elon Musk”, Ashlee Vance: una biografia dinamica che racconta l’imprenditore divenuto celebre per mille ragioni tra visione sovrumana, fallimenti milionari e genialità unica;
  • “Leonardo da Vinci”, Walter Isaacson: un esempio di come una biografia possa fondere rigore storico e narrativa coinvolgente anche quando si parla di personaggi storici di grande rilevanza.

 

Racconto biografico o autobiografico per privati

Non servono fama o milioni di follower per raccontare una vita degna di essere letta. Sempre più spesso, infatti, anche imprenditori, liberi professionisti, artigiani o semplici cittadini decidono di scrivere, o far scrivere, una biografia o un’autobiografia per lasciare un’eredità personale e /o professionale.

C’è chi vuole mettere nero su bianco il percorso che ha portato alla nascita di un’azienda e chi vuole raccontare la storia di un parente che ha avuto un ruolo importante nella vita familiare o comunitaria.

Poi ci sono coach, formatori, consulenti che usano il racconto autobiografico come strumento per trasmettere un metodo, motivare, ispirare o semplicemente dare un volto umano alla propria esperienza professionale.

In questi casi, la scrittura non è solo un esercizio narrativo, ma diventa un modo per dare senso al proprio percorso, per condividere valori, intuizioni e sfide superate. Che sia un’autobiografia o una biografia, ogni storia può diventare un libro. E ogni libro, uno strumento potente.

Biografia e autobiografia: quale scegliere per raccontare una vita?

Non c’è una risposta unica ad una domanda simile. Scegliere tra biografia e autobiografia vuol dire scegliere, come abbiamo visto, tra formati, obiettivi, metodi e punti di vista diversi. Racconto la mia storia in prima persona o lascio che sia qualcun altro a farlo per me? Ecco un metodo per scegliere il formato più adatto per la propria storia.

Domande guida per decidere

Se stai pensando a come scrivere un libro sulla tua storia, ecco alcune domande utili per schiarirti le idee.

  • Mi sento a mio agio nel raccontarmi in prima persona?
  • Preferisco una voce esterna che raccolga e organizzi la mia storia con uno sguardo più oggettivo?
  • Il mio obiettivo è ispirare, trasmettere un messaggio personale o rafforzare il mio posizionamento professionale?
  • Voglio dare spazio alle emozioni, alla mia interiorità, oppure mostrare un percorso completo, anche con testimonianze altrui?
  • Ho il tempo e la voglia di scrivere (seppure con un editor), oppure preferisco affidarmi a un autore che mi intervisti e scriva per me?

Le risposte a queste domande ti aiuteranno a capire non solo quale forma scegliere, ma anche quale sarà il tono, la struttura e lo stile del tuo racconto.

L’importanza del punto di vista

Uno degli elementi più determinanti nella narrazione di una vita è il punto di vista, che, se vogliamo, fa la principale differenza tra autobiografia e biografia.

Scrivere un’autobiografia significa scegliere di raccontare tutto dal tuo punto di vista, con la tua voce, i tuoi ricordi, la tua sensibilità. Questo vuol dire che ti esporrai personalmente e che la tua storia potrebbe avere un impatto emotivo molto forte sul lettore.

La biografia, invece, si costruisce da fuori. Il biografo raccoglie materiali, interviste, fonti e ricostruisce il tuo percorso con uno sguardo più ampio, a volte più critico. Se vuoi che la tua storia venga raccontata da un punto di vista oggettivo con ordine, allora è questo il formato che dovresti scegliere.

Entrambe le scelte sono valide. Ma ciò che cambia davvero è il modo in cui ti posizioni rispetto alla tua stessa storia: dentro o fuori, protagonista narrante o soggetto raccontato, dando voce ad una storia unica.

Dare voce a una storia unica

Che sia per lasciare un’eredità, rafforzare la tua autorevolezza o semplicemente mettere ordine nella tua storia, scrivere un libro è un atto potente. Ma ancora più importante è scegliere come raccontarla.

Steve Jobs, pur avendo tutti i mezzi per scrivere la propria autobiografia, ha preferito affidare la sua storia a uno sguardo esterno. Non ha cercato di controllare il racconto e questo è strano, dal momento che è risaputo fosse un grande manico del controllo. Allora perché lo ha fatto? Ha scelto la biografia perché sapeva che solo così sarebbe emerso tutto, anche ciò che lui stesso non avrebbe mai scritto.

Questa scelta dice molto: a volte, per raccontare davvero chi siamo, serve che sia qualcun altro a farlo per noi. Altre volte, invece, è proprio la nostra voce a rendere il racconto autentico, diretto, impossibile da ignorare, come ha fatto Michelle Obama nel suo libro “Becoming” in cui ha raccontato il bisogno di restare fedele a sé stessa, al di là del ruolo pubblico.

Autobiografia o biografia, ciò che conta davvero è iniziare. Perché ogni storia merita di essere raccontata. Anche la tua.

 

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Pierpaolo Alfani

Esperto in ghostwriting e narrazione d’impresa, guida il team scrittori trasformando visioni complesse in libri autentici, coinvolgenti e perfettamente calibrati sul target del cliente.

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